Da quando si è cominciato a parlare di Ecobonus siamo stati sommersi da informazioni che, col passare dei giorni, venivano ridimensionate, ampliate, corrette, ribassate, tutto questo ha creato una insicurezza sulla applicabilità del provvedimento che ha come obbiettivo quello della riqualificazione energetica degli edifici con il duplice risultato di un ridotto consumo energetico sia come spesa sia come impatto ambientale, e con la possibilità per chi riqualifica il suo immobile di ridurre, attraverso i Bonus, il costo della ristrutturazione.

 

Le informazioni che seguono servono per capirci qualcosa in maniera molto sintetica ma esplicativa, con l’avvertenza che la casistica di applicazione sugli immobili è estremamente diversificata e ogni singolo caso deve essere esaminato nella sua specificità per essere sicuri di poter effettivamente usufruire dei vari bonus sotto elencati.

 

Questo lo schema delle informazioni che possiamo dare, tenendo conto che si tratta di una spiegazione divulgativa in attesa del definitivo decreto attuativo in materia di bonus e superbonus e delle relative linee guida:

I SUPERBONUS

 

ECOBONUS

Copre tutti i lavori dedicati alla riqualificazione energetica degli edifici (caldaie, cappotti, isolamenti termici, impiantistica) fino al 110% (in 5 anni) con limiti di applicazione e spesa.

 

SISMABONUS

Copre tutti i lavori dedicati al recupero del patrimonio edilizio in merito alla riduzione del rischio sismico (per sole opere strutturali dall’intervento locale all’adeguamento sismico) fino al 110% (in 5 anni) con limiti di applicazione e spesa.

I BONUS ORDINARI

 

BONUS FACCIATE

Ordinario al 90% – interventi sulle facciate; può arrivare al 110% se trainato da un superbonus.

 

BONUS RISTRUTTURAZIONE

Bonus relativo alle trasformazioni edilizie; è e rimane al 50%.

 

BONUS INFISSI

Interventi sugli infissi e fa parte del bonus ristrutturazione (quindi al 50%) può arrivare al 110% se trainato da un superbonus.

 

BONUS FOTOVOLTAICO

Realizzazione di impianti fotovoltaici.

 

Se si combina un bonus ordinario con un superbonus si possono avere degli incrementi di percentuale (i cosiddetti bonus trainati).

CHI PUÒ USUFRUIRNE

• Condomini

• Persone fisiche (fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arti e professioni)

• IACP

• Cooperative di abitazione a proprietà indivisa

• Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di volontariato, ecc…

• Associazioni e società sportive dilettantistiche

SI PUÒ ESSERE

• Proprietari

• Nudi proprietari

• Titolari di diritto di godimento (ususfrutto, uso, abitazione)

• Locatori (regolarmente registrati) con consenso dei proprietari

Per poter aprire una pratica di superbonus è necessario appartenere alle suddette categorie/tipologie e deve essere eseguita opportuna verifica delle caratteristiche, che deve essere certificata per mezzo di “visto di conformità” rilasciato dagli intermediari abilitati (commercialisti, ragionieri, periti, consulenti del lavoro, CAF).

ECOBONUS SPECIFICHE

Le condizioni fondamentali per accedere all’Ecobonus sono:

• Verificare la categoria catastale dell’immobile che dovrà essere a destinazione residenziale (tutte le categorie A con l’esclusione delle A1/A8/A9)

• Se rientriamo in queste categorie dobbiamo verificare l’efficienza energetica del fabbricato. Ogni unità immobiliare deve possedere la sua certificazione (APE) iniziale.

• Per accedere al Superbonus si devono ipotizzare lavori tali da aumentare almeno 2 classi energetiche in più verificando con un APE simulata in base ai lavori ipotizzati, che conferma l’incremento delle due calassi energetiche

• Progettazione preliminare per individuare come effettuare il salto di 2 classi energetiche (ad esempio da classe G ad E);

• Interessare almeno il 25% della superficie disperdente;

• Far verificare il rispetto dei requisiti tecnici e delle spese da sostenere.

Queste verifiche preliminari vanno eseguite prima di iniziare qualsiasi procedura; riscontrata poi la correttezza delle previsioni si procederà con la scelta della tipologia di detrazione da attivare secondo gli schemi seguenti:

• Detrazione diretta per propria capacità di credito d’imposta (verificare di avere il visto di conformità degli intermediari abilitati);

• Sconto su corrispettivo (100%) nei confronti di fornitore di beni e servizi (con possibilità di ulteriore cessione);

• Cessione del credito d’imposta ad altri soggetti (istituti di credito).

A questo punto non rimane che

• Effettuare i lavori entro il 31 dicembre 2021;

Verifica del realizzato (APE finale corrispondente alle previsioni).

SISMABONUS SPECIFICHE

Questo bonus si può sfruttare quando si prevede di effettuare lavori che investono il campo strutturale e sono finalizzati al miglioramento del patrimonio edilizio nazionale che è stato realizzato per il 70% prima delle normative antisismiche.

I passi da effettuare in questo caso saranno i seguenti:

Verificare le caratteristiche dell’immobile dal punto di vista strutturale;

• Effettuare un progetto di miglioramento sismico (o adeguamento);

• Effettuare l’analisi delle spese per la realizzazione dei lavori

• Eseguire i lavori

• Ottenere la certificazione degli stessi (collaudo) e delle spese sostenute in relazione ai lavori ed agli interventi agevolati.

Vale sempre, come per l’Ecobonus, la verifica preliminare del visto di conformità e le medesime procedure per l’eventuale cessione del credito, nel caso in cui non si possegga la capienza fiscale.

ALTRE TIPOLOGIE DI BONUS

I seguenti bonus (già esistenti ed applicabili comunque) possono anche essere abbinati o meno ai superbonus sopra descritti, anche con aumento del valore degli stessi.

BONUS FACCIATE

90% in regime ordinario, è applicabile soltanto alle superfici verticali:

• Pulitura, intonacatura e tinteggiatura esterna della facciata;

• Pulitura, tinteggiatura e manutenzione di balconi, ornamenti e fregi;

• Rifacimento di ringhiere;

• Interventi che interessano l’intonaco per oltre il 10% della superficie;

• Pluviali/grondaie.

Se abbinato al Superbonus, può essere portato al 110% e segue le specifiche del Superbonus di collegamento.

BONUS RISTRUTTURAZIONE

Detrazione IRPEF al 50% in 10 anni, rimane tale e non viene trainato dal Superbonus.

• Lavori di Restauro e risanamento conservativo, Ristrutturazione edilizia;

• Manutenzione straordinaria ed ordinaria;

• Eliminazione barriere architettoniche…

Elenco non esaustivo, molti i lavori connessi a queste macro-categorie.

BONUS INFISSI

Detrazione al 50%, e viene trainato dal Superbonus

• Finestre;

• Porte d’ingresso;

• Scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti (solidali all’infisso), se simultanei agli infissi;

• Tende da sole (escluse quelle a Nord).

BONUS FOTOVOLTAICO

fino al 110%.

INFORMAZIONI PROCEDURALI PER IL COMMITTENTE

COMMITTENTE

• Prima di tutto il committente non deve aver usufruito di altri bonus negli ultimi 10 anni;

• Deve possedere documentazione che legittimi la sua proprietà o altro diritto di godimento (registrato);

• Dichiarazione che l’immobile oggetto di bonus non è detenuto nell’ambito di attività di impresa o professionale.

IMMOBILE

PRELIMINARE

• Verifica dell’attuale classe energetica, della Legittimità urbanistico/edilizia, dello stato di fatto, con particolare attenzione ad infissi, murature perimetrali ed impianto termico.

• Studio di fattibilità per la maggiorazione di 2 classi energetiche (es: realizzazione di cappotto con caldaia a condensazione e relativa revisione dell’impianto termico, oppure cappotto ed infissi con certificazione termica se ad esempio l’impianto di riscaldamento è già performante).

• Redazione di Ape a seguito dell’ipotetico progetto di cui al precedente studio di fattibilità.

• Quantificazione di massima del costo del suddetto studio di fattibilità attraverso un computo metrico estimativo ed ipotetica suddivisione delle voci di spesa per ottimizzazione dei bonus e superbonus a disposizione.

• In parallelo alle verifiche tecniche e termiche il committente deve verificare con il proprio commercialista/ragioniere/uffici CAF il proprio inquadramento fiscale per la scelta dell’applicazione diretta dei bonus o cessione del credito.

IMMOBILE

FASE PROGETTUALE DEFINITIVA

• Individuazione della/e ditta/e che deve possedere per le lavorazioni specifiche di cui all’ecobonus i requisiti di accreditamento per il montaggio dei materiali.

• Redazione del progetto per l’aspetto urbanistico/edilizio, redazione del capitolato d’appalto in base ai requisiti che verranno disposti dall’Enea.

• Apertura della pratica sul portale dedicato (sito Enea) con interfaccia verso le altre figure coinvolte (termotecnico, commercialista, ecc…); per la documentazione necessaria all’apertura della pratica, visto l’elevato numero di documenti (oltre 30), si rimanda per la sua consultazione al link provvisorio alla data del 23/09/2020.

IMMOBILE

FASE ESECUTIVA

• Le direzioni lavori, che devono interagire con l’architettonico, saranno lo strutturale, sicurezza ed il termico/impiantistico.

• Verifica delle varie fasi lavorative e dei materiali impiegati, con particolare attenzione, ad esempio al cappotto, che dovrà rigorosamente avere la certificazione CAM (Criteri Ambientali Minimi), gli infissi che dovranno soddisfare i requisiti di coibentazione termica ed acustica, ecc..

• La direzione dei lavori architettonica effettuerà le verifiche dei SAL (Stato Avanzamento Lavoro) per effettuare il collaudo amministrativo delle fatture in pagamento alle ditte, come da disposizioni del D.L. n° 34/2020.

IMMOBILE

ASSEVERAMENTO FINALE

• Alla conclusione dei lavori (tassativamente entro il 31/12/2021) sarà inviata comunicazione di Ultimazione dei Lavori, sia agli enti comunali, ma soprattutto dovrà essere compilata la pratica Enea, aperta all’inizio, allegando tutte le certificazioni delle forniture, delle pose, della corrispondenza della spesa a quanto previsto nei capitolati d’appalto.

Tutto questo è possibile dal momento in cui avremo le Linee Guida ufficiali e soprattutto avremo capito chi si fa carico del credito (Istituto bancario, Assicurazioni, ditte, ecc.)

Per qualsiasi dubbio o maggiori informazioni, non esitare a contattarci.

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